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Biologia Sintetica – una scienza per il futuro

    Cos’è la Biologia Sintetica?

    La Biologia Sintetica è un campo emergente che combina molteplici discipline tra cui biotecnologie, ingegneria, chimica e informatica con l’obiettivo di progettare e costruire organismi viventi con nuove funzionalità. Lo scopo finale non si limita alla sola comprensione dei processi biologici esistenti, ma anche di come modificarli o crearne di nuovi per affrontare sfide di interesse globale. Grazie alla Biologia Sintetica, gli scienziati possono programmare cellule e microrganismi affinché svolgano compiti specifici, aprendo la strada a innovazioni rivoluzionarie in diversi settori.


    In che modo può aiutare il mondo?

    La Biologia Sintetica offre un potenziale straordinario per risolvere alcune delle sfide più pressanti che il mondo si ritrova a dover affrontare oggigiorno. In campo medico, può portare a nuove terapie personalizzate, vaccini più efficaci e organi bioingegnerizzati per i trapianti. Nel settore ambientale, aiuta a sviluppare sistemi per combattere l’inquinamento, la produzione di biocarburanti sostenibili e la riduzione dell’impronta ecologica dell’industria. È inoltre possibile trovare delle applicazioni di Biologia Sintetica nei campi dell’agricoltura e dell’industria alimentare, dove si cerca di creare colture più resistenti ai cambiamenti climatici e alternative proteiche innovative.


    Esempi di applicazioni reali

    • Produzione di Insulina: la Biologia Sintetica ha reso possibile la produzione di insulina umana attraverso batteri geneticamente modificati, migliorando la qualità della vita di milioni di persone affette da diabete.
    • Batteri per la Depurazione delle Acque: alcuni batteri ingegnerizzati sono in grado di degradare sostanze inquinanti, come il petrolio o i metalli pesanti, contribuendo alla bonifica ambientale.
    • Xenobot: gli xenobot sono micro-organismi programmabili, realizzati assemblando cellule di Xenopus laevis. Possono muoversi autonomamente, aggregare detriti e potrebbero essere impiegati per rimuovere le microplastiche dagli oceani.
    • Rosetta@home: un progetto che sfrutta la potenza di calcolo condivisa per studiare la struttura delle proteine, con implicazioni nella lotta contro malattie come l’Alzheimer e l’HIV.

    Il ruolo dell’Università degli Studi di Padova

    L’Università degli Studi di Padova è un polo di eccellenza per la Biologia Sintetica in Italia, grazie a diverse iniziative accademiche e progetti di ricerca. La Biologia Sintetica non è solo scienza: è anche collaborazione, condivisione e innovazione collettiva. Seguendo lo spirito e la filosofia che si cela dietro questa scienza, l’Università degli Studi di Padova si impegna a promuovere la costruzione di una comunità scientifica aperta e interdisciplinare attraverso centri di ricerca come il SynthBio@DEI e tramite la partecipazione da parte degli studenti alla competizione internazionale iGem.


    Dunque, la Biologia Sintetica rappresenta una delle discipline scientifiche più promettenti del nostro tempo, con il potenziale di migliorare la salute umana, l’ambiente e l’industria. Attraverso ricerca, innovazione e formazione di nuove generazioni di scienziati, il gruppo Mutans vuole contribuire attivamente affinché l’Università degli Studi di Padova si confermi un punto di riferimento in questo campo e continui a diffondere la consapevolezza dell’impatto che questa disciplina può avere sulla nostra vita quotidiana.